“Ho acquistato una Prima Casa e devo spostare altrove la mia residenza… posso farlo? ”
La legge si limita a richiedere il presupposto della residenza nel Comune ove si acquista il nuovo immobile al momento del rogito (ossia della firma dell’atto notarile di acquisto) o, al massimo, entro i 18 mesi successivi.
Nulla dice però in merito a un’altra interessante questione: quanto tempo minimo bisogna mantenere la residenza in tale Comune? In altri termini si può cambiare residenza senza perdere le agevolazioni fiscali sulla prima casa, spostandola in altro Comune?
Sul punto non ci sono né precisazioni dell’Agenzia delle Entrate, né norme di interpretazione autentica, né sentenze che dicano come comportarsi.
Nell’assoluto silenzio normativo e giurisprudenziale si può ritenere che il mantenimento della residenza nel nuovo immobile non sia condizione necessaria per mantenere il bonus prima casa.
Dunque, il contribuente, decorsi almeno i 18 mesi dal nuovo acquisto, potrebbe in un successivo momento spostare la propria residenza altrove.
Solo per fini precauzionali sarebbe opportuno attendere quanto meno il triennio di decadenza per l’accertamento fiscale e, quindi, cambiare residenza dal quarto anno in poi dopo l’acquisto
“La Prima Casa e l’abitazione principale sono la stessa cosa? ”
Anche se nel linguaggio comune e nella maggioranza dei casi le due cose coincidono la risposta è “no”.
La “Prima Casa” si riferisce esclusivamente all’acquisto dell’immobile come prima casa e quindi alla proprietà dell’immobile.
L’abitazione principale si riferisce all’uso che il proprietario fa dell’immobile acquistato: l’abitazione principale infatti è quella in cui il proprietario stabilisce la propria residenza!
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