Casa coniugale e separazione

Casa coniugale e separazione: cosa fare?

Casa coniugale e separazione: cosa fare? Guida pratica per gestire l’immobile senza errori.

Affrontare una separazione è uno dei momenti più difficili nella vita di una persona, dove emozioni, preoccupazioni per i figli e incertezze sul futuro si intrecciano inevitabilmente. In questo scenario, la domanda più concreta e spesso complessa riguarda il patrimonio immobiliare: cosa fare della casa coniugale?

La casa non è un semplice asset economico; è il luogo dei ricordi e della vita familiare, il che rende difficile trattarla come un bene qualsiasi da dividere. Tuttavia, prendere decisioni lucide è fondamentale per evitare conflitti logoranti e perdite finanziarie.


Le 3 opzioni concrete per gestire la casa in fase di separazione

Secondo l’esperienza professionale di Serena Baskenis, titolare della Maison Bergamo, esistono tre strade principali che le coppie possono percorrere:

1. Uno dei coniugi riscatta la quota dell’altro

Questa opzione prevede che uno dei due partner mantenga la proprietà esclusiva acquistando la parte dell’altro.

  • Il requisito fondamentale: È necessaria una valutazione professionale e imparziale dell’immobile. Spesso le parti propongono stime al rialzo o al ribasso a seconda del proprio interesse, alimentando conflitti e spese legali.
  • Verifica finanziaria: Se è presente un mutuo, è indispensabile confrontarsi con la banca per capire se il coniuge che resta è in grado di sostenerlo da solo.

2. Vendere l’immobile sul mercato

Nella maggior parte dei casi, vendere la casa rappresenta la soluzione più sana, permettendo a entrambi di chiudere un capitolo e aprirne uno nuovo.

  • Il rischio della fretta: Spesso si vende male perché si è spinti dalla rabbia o dal desiderio di concludere in fretta.
  • Il valore aggiunto: Utilizzare strategie come l’Open House può fare la differenza, portando a risultati superiori del 10-15% rispetto alla vendita tradizionale. Su un immobile da 250.000€, questo significa ottenere tra i 25 e i 37 mila euro in più da dividere.

3. Affittare temporaneamente

Se il mercato non è favorevole o se serve tempo per riorganizzarsi, la casa può essere messa a rendita.

  • Attenzione ai conflitti: Gestire un immobile insieme a una persona con cui si è in conflitto è rischioso. È essenziale un accordo scritto preciso e la gestione affidata a un referente unico che funga da mediatore.

Gli errori da evitare assolutamente

Per proteggere il proprio futuro economico e la propria serenità, è bene stare lontani da queste trappole comuni:

  • L’immobilismo: Rimandare la decisione genera spese fisse mensili senza costruire nulla per il futuro.
  • Valutazione emotiva: La casa vale quanto il mercato è disposto a pagare, indipendentemente dal legame affettivo.
  • Il “fai da te”: Pubblicare un annuncio non significa vendere. In una separazione servono discrezione e capacità di mediazione professionale per mantenere l’equilibrio tra le parti.

Una strategia vincente: il caso di Marco e Anna

Gestire la vendita con una roadmap chiara riduce drasticamente lo stress. Un esempio concreto è quello di Marco e Anna: nonostante le difficoltà di comunicazione, attraverso una valutazione professionale e un evento di Open House, la loro casa a Bergamo è stata venduta in meno di tre settimane con ben tre offerte ricevute in un solo giorno. Questo ha permesso a entrambi di ripartire con dignità e una base economica solida.


Conclusione: non devi farcela da solo

Affrontare la parte immobiliare di una separazione non deve essere un peso ulteriore. Rivolgersi a consulenti specializzati permette di trasformare un momento di crisi in un punto di partenza solido per ricostruire la propria vita.

Ti interessa approfondire come gestire la tua casa durante la separazione? Contattaci per una consulenza professionale.

Serena Baschenis
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